TIGER DEK IL MISTERIOSO TRAPPER MASCHERATO

Chi è Tiger Dek?

Siamo faccia a faccia, se così si può dire, con il misterioso trapper goriziano, definito anche “ il cavaliere che veglia sulla città di Gorizia”, insomma un mix tra un supereroe e artista, ma con idee molto strutturate e chiare. E’ fondamentalmente un anticonformista convito che mira a guardare un po’meno all’apparenza e un po’ di più ai valori semplici che la vita ci offre.
Andiamo a scoprire di più su questo istrionico e affascinante personaggio.

Parlaci del trapper e di come nasce la tua passione per questo stile?

In un certo senso Tiger Dek – con il suo look vistosamente trash e con spirito di autoironia- è una voluta parodia dei rapper e trapper italiani, che molto spesso (anche se in maniera involontariamente parodistica) ripetono i cliché dei cantanti americani con le loro gang e magari qualche giorno dopo sfilano per i più importanti stilisti.

Che credibilità possono avere? Sono più fasulli loro o Tiger Dek con la sua maschera di plastica?

Oltre a non essere autentici sono modelli fortemente negativi, soprattutto per i più giovani.
Nelle loro canzoni parlano quasi sempre di droga e soldi, come mezzo per arrivare al successo e per poter sfoggiare gli stereotipi stessi del capitalismo (gioielli, macchine di lusso, et.) che in teoria dovrebbero combattere, se fossero dei ribelli. La musica rap e trap nasce dall’hip hop, che era contro-cultura, la proposta di un modello culturale e sociale alternativo. Qui invece non c’è proprio nulla di alternativo, ma anzi spesso rappresentano il peggio del capitalismo e la volontà assoluta di conformarsi ad esso.

Per questi motivi sono molto critico con i testi e l’immaginario che veicolano queste canzoni.
Viceversa, trovo molto interessanti le sonorità trap e ritengo che rappresentino la “musicalità” insita nei mezzi di comunicazione, nei tablet, negli smartphone che dominano la nostra esistenza. Riprendono certe sonorità elettroniche che fanno già parte del nostro panorama “uditivo”.

Infatti la mia ultima canzone “Regina sulla panca” ha una musicalità trap, ma una scrittura potremmo dire “pop”, molto più essenziale.

La tua ultima hit Regina sulla panca, a quale genere di donna si riferisce e che messaggio lascia in chi la ascolta?

“Regina sulla panca” è un ironico ritratto della superficialità di cui ci nutriamo per voler “apparire”, postando innumerevoli e inutili selfie sui social media.
Regina, la ragazza a cui è dedicata la canzone, si aggira tra ristoranti, vie dello shopping e boutique unicamente per realizzare le sue stories su Instagram e far morire di invidia gli spettatori. La sua storia è raccontata attraverso le sue azioni comuni, quotidiane, che si ispirano a ciò che vede fare dai moderni “influencer”.

Ma, durante lo svolgimento di questo racconto, arriva il momento in cui prenderà coscienza che il benessere, l’apparente felicità e il senso di gratificazione erano una mera illusione e tutto ciò, che fino a quel momento aveva rappresentato il massimo a cui aspirare nella vita, diventa improvvisamente grigio, insapore, come se fosse tutto di plastica.

A questo punto interviene Tiger Dek -rimasto fino a quel momento sullo sfondo della narrazione- che la invita ad alzarsi dalla panchina su cui è tristemente seduta o meglio a “rialzarsi”: è il momento di comprendere che la vita finta che conduceva non offre che illusioni e che si può trovare la felicità solo apprezzando le cose semplici con spontaneità.
Il messaggio è quello che Tiger Dek lancia in tutte le sue canzoni: leviamoci le maschere, superiamo le finzioni sociali che ci costringono in ruoli precostituiti, fasulli e cerchiamo di vivere in maniera autentica!

Molti tuoi colleghi come Miss Keta e Junior Kelly, si sono mascherati secondo te perché?

Perché l’abbiano fatto loro non lo so (se per convinzione, per creare più curiosità o per marketing) perché l’ho fatto io invece è chiarissimo: tutti i supereroi sono mascherati, per cui senza la mia maschera non potrei essere il “cavaliere misterioso” Tiger Dek, ma semplicemente Dek.

E’ molto più interessante la mia vita da Tiger Dek e mi permette inoltre di realizzare dei videoclip che non sarebbero la stessa cosa se non fossero fatti dal supereroe mascherato…

Ti mostrerai prima o poi?

Nella vita non si sa mai, ma al momento non ci penso proprio!


Cosa rappresenta la maschera che indossi?

La maschera che indosso rappresenta il fatto che chiunque può tirare fuori il supereroe che è dentro di noi. Io sono nessuno, perché nessuno sa chi io sia, ma anche tutti… Perché tutti possono essere come me, quando si levano le maschere dell’ipocrisia e si mettono a urlare o cantare con la maschera da tigre, quella di Tiger Dek!

link https://youtu.be/T2xy9lTS4dM

Si può ascoltare nella pagina artista Spotify TIGER.DEK

Articolo a cura di:

SABRINA REDAZIONE EDITORIALE R.P.I.

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]