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INTERVISTA A GIANNI MAGI: “AVREI BISOGNO DI UNA GIORNATA DI 48 ORE”

Gianni si racconta a Radio Power Italia per parlare della sua carriera artistica come cantante e dell’uscita del suo singolo intitolato “Nero”, racchiuso nell’album “Ci vado Piano”.

Una vita da Batman quella di Gianni Magi, di notte cantautore e di giorno direttore artistico di numerosi eventi e concorsi nazionali. Ha vinto diversi contest, tra cui il festival “Oltre la Musica” e “Divi in Italia – Cantando sotto le stelle”. Il primo l’ha portato ad essere ospite alla Manifestazione Internazionale del Cinema di Venezia, ricevendo la Gondola d’Oro. Poi, si è calato nella veste di cantattore nel film Musicale e poi nella pellicola musical “Vincimi e ti vincerò” e in quella di attore in “Sodoma La scissione di Napoli” di Genni Fenny.  Dopo la carriera televisiva e cinematografica, ha iniziato ad approdare come conduttore radiofonico di Event in the World show su Radio Power Italia. A ottobre 2012 ha fondato con alcuni collaboratori l’Associazione musicale/culturale “Events in the world”, che si occupa di organizzare eventi e spettacoli. Due anni dopo, ha cominciato a condurre “Events in the world show”, programma radiofonico trasmesso su Radio Musica Amica e Radio Caserta Nuova. Dal 2016 è entrato a far parte dell’Accademia formazione di Musical e Spettacoli del Centro Studi delle Arti, diventando docente interno. Da settembre 2016 ha ripreso il musical “Ancora Scugnizzi”, fondando una nuova compagnia chiamata “Anime Note”, produzione “Events in the world”, curando la regia del film e riadattandolo all’originale “C’era una volta Scugnizzi” di Claudio Mattone. Inoltre, ha iniziato ad insegnare canto all’Accademia Sheherazade di Giugliano in Campania ed è diventato direttore artistico del contest nazionale “The New Talent” per cantanti, ballerini, attori e per tutti coloro che hanno la passione per la musica e per lo spettacolo. Da quest’anno è impegnato come direttore artistico di Radio Power Italia, della quale è vice titolare e come cantante che ha pubblicato il singolo “Nero”, contenuto nell’album “Ci vado piano”. Insomma, cos’è che non sappiamo del Gianni cantautore? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui con un’intervista.

Ciao Gianni, ho notato che arrivi da tantissime esperienze artistiche. Hai vinto numerosi concorsi, sei direttore artistico, cantante, attore, insegnante e speaker. In quale veste ti vedi meglio?

Direi… in veste di cantante perché è quella per la quale ho studiato di più e fatto più esperienza. Infatti, ho iniziato a cantare da quando ero piccolo ma ho studio canto da quattordici anni. Mentre, le altre cose sono circostanze in cui mi sono trovato dentro e poi ho sviluppato anche lì l’esperienza con la recitazione e molto altro. Però, la musica è la mia priorità. Infatti, come direttore di Radio Power Italia mi sono preso comunque l’impegno di quello che sono gli artisti e gli eventi che mi si avvicinano di più al mio ruolo primario di cantante.

Come organizzi la tua impegnatissima giornata tra un impegno e l’altro?

In effetti, non è facile! Fino a qualche minuto fa ho mandato un messaggio sul gruppo della direzione della radio dicendo “ragazzi, non mi costringete a stare a telefono perché non sto avendo un attimo di tempo per fare quello che vorrei fare”. Questo perché sono così “arretrato” di lavoro da fare per la radio e di tante attività che tra una telefonata e l’altra, messaggi stanno slittando tante altre cose che dovrei fare. Comunque, la mia giornata non è facile perché ho il mio lavoro primario e poi tutte queste altre attività che mi circondano, quindi non vi bastano 24 ore avrei bisogno di una giornata di 48 ore!

E’ uscito il disco “Ci vado piano”, che è un repertorio di vari brani inediti e non solo. Raccontaci un po’…

Il disco si chiama “Dentro te” poi gli stessi brani che sono stati riarrangiati e sono stati aggiunti altri nuovi brani inediti, da qui è nato “Ci vado piano”. E’ un disco composto da dieci brani inediti di cui sette li ho scritti io personalmente, quindi sono anche un autore. Mentre gli altri sono stati scritti da altri artisti, tra cui Edoardo De Crescenzo, gli Audio 2 e Vincenzo Capasso che è anche l’autore di Mina, Gigi Finizio e molti altri. Insomma, direi che ho avuto delle belle collaborazioni. Queste dieci canzoni rispecchiano un po’ i vari punti della società perché parlando dell’amore e di tutto ciò che sta accadendo ora. Il brano che sta andando ora in promozione in radio si chiama “Nero”, proprio perché tratta di un colore negativo e che è visto come negativo, cupo e scuro, ma in realtà se si va a vedere fino in fondo ha tante sfaccettature, sfumature, tanti colori e quindi può essere anche “brillante”. Poi, tanti altri brani parlano d’amore perché in ogni disco ci deve essere sempre qualche brano che parla di sentimenti.

Qual è il brano alla quale sei più legato?

In realtà, ce ne sono due. Uno si chiama “Non ti lascerò” ed è un brano che racconta della speranza che un amore non finisca mai ed è un messaggio di promessa che si fa al proprio amato o alla propria amata. In realtà, tante volte nella vita non ci può essere l’amore eterno ma uno lo spera sempre. Mentre l’altro brano al quale sono legato è “La strada del cuore” che è una canzone che ho scritto e che parla di un amore a distanza quindi “la strada” è intesa come l’autostrada che si percorre ogni volta per andare dalla persona amata.

Questi brani sono autobiografici?

I brani di cui ho parlato prima sono autobiografici e sono quelli che mi rappresentano di più nella vita. Mentre, gli altri sono presi come spunto da storie che ho vissuto in maniera indirettamente come quelle di amici, parenti e conoscenti. “La strada del cuore” è il mio vero ed unico brano autobiografico perché parla di una mia storia a distanza.

Quale altro progetto bolle in pentola?

Ora, sto lavorando anzi sto pensando di lavorare ad un nuovo progetto che si vada sempre a collegare con il disco “Ci vado piano”. Insomma, la mia idea è comunque quella di creare una sorta di collegamento tra un disco e l’altro che ho fatto di recente. Quindi, trattare di altre tematiche che in realtà sotto hanno dei punti in comune. Sto sviluppando quest’idea in un progetto reale e poi vediamo come va e se riesco a portarlo anche nel 2019. Anche perché sono “senza fare nulla” e mi dedico a quello che vorrei fare. Mi sono dedicato all’associazione culturale per eventi e spettacoli e ad una compagnia teatrale di cui ho curato la regia ed ora mi sto occupando della radio però non voglio allontanarmi da quello che è la mia persona artistica. Quindi, voglio lavorare non solo per gli altri ma anche e per me stesso.

Un messaggio che vorresti dare ad ogni artista?

Io auguro ad ognuno di loro di portare avanti i propri sogni e crederci in quello che si sta facendo perché se si vuole e anche se non ci si riesce in tutto e per tutto l’importante è provarci.

                                                                                                                                             Intervista a cura di:

KATYA DI LUNA

ARTISTA GIANNI MAGI
INTERVISTA A CURA DI: CRISTINA D'ONOFRIO
ARTISTA GIANNI MAGI
SINGOLO "NERO"

RPI

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