LA MIA STORIA SCRITTA IN VERSI


L’artista Federico Miotto, in arte F- Low_Cost, si racconta con

“La sveglia suona”

“Questa è la mia storia scritta in tutti questi versi, non immagini la notte tra bestemmie ed altri versi, urlando contro il cielo ripudiando questo mondo che ti porta via un fratello, il sorriso ed ogni sogno”.

È questo l’intro del brano “La mia storia” di Federico Miotto, in arte F Low-cost.

Conosciamo meglio quest’artista.

Ciao! Presentati!

Ciao! Sono Federico Miotto, in arte F-Low_Cost e sono un operatore specializzato alla manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria – artista indipendente, scrivo e mi autoproduco delle strumentali alle quali applico i miei testi.

Quando hai capito che volevi fare questo nella vita?

L’ho capito nel momento in cui ho scritto il primo testo. La sensazione che provai fui simile ad un parto, mi svuotai completamente, non avevo più bisogno di nulla, era come se ci fosse stato un amico in carne ed ossa li vicino a me ed avessi parlato con lui per ore confidandogli tutti i miei desideri, sogni, presagi, preoccupazioni ansie e paure.

C’è stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto ad intraprendere questo percorso?

L’unica cosa che mi ha spinto a gettarmi nella scena musicale è stata la voglia di rivalsa! Il fatto di esser stato bullizzato sin dai primi anni di scuola fino alla fine della terza media per via del mio aspetto fisico è stato ciò che ha fatto scattare in me un meccanismo che mi voleva veder riemergere dopo esser stato sotterrato per anni dal pregiudizio, la perfidia e l’ipocrisia altrui.

Le tue canzoni sono una commistione di indie e rap. Pensi che in futuro tu possa sperimentare altri generi o credi che resterai fedele al tuo stile attuale?

Momentaneamente ho preparato un album di 12 tracce interamente su questo genere, ma la mia ricerca continua di “evoluzione stilistica” mi porta ad un profondo e drammatico stato di confusione! Mi spiego meglio, ascoltando più generi, mi viene naturale produrmi delle basi che rispecchiano quel genere ed ogni volta che scrivo un testo e perfeziono una canzone, mi vien da dire : perfetto, ho trovato il genere che fa per me e che non cambierò mai! (posso passare dall’emo-rap all’emo-trap all’indie-trap all’indie-pop per dire e non sentirne il peso, fare tutto con molta naturalezza). La parte positiva di tutto ciò è che mi ritengo un artista molto malleabile, aperto sempre a nuovi generi e mi basta spesso un solo ascolto di un nuovo genere per capire i meccanismi di quella determinata corrente musicale! Mi muovo comunque su generi molto attuali vista la mia giovane età ed avendo cominciato da due anni a suonare il pianoforte. Sarebbe quindi per me impossibile pensare di darmi al rock o al metal, dovrei stravolgere la mia forma mentis per ottenere risultati pressoché vicini allo zero.

“Suona la sveglia” è stato il tuo primo album. Di cosa tratta in linee generali?

“Suona la sveglia” è un appello, un grido disperato ai miei concittadini. In questo album parlo del rovescio della medaglia del nostro Paese: disparità sociali, situazione politico-economica, malasanità, istruzione, livello di ignoranza, disparità nord-sud. Un semplice ragazzino di 22 anni che se potesse, farebbe uscire quelle canzoni dall’album e le farebbe ascoltare a tutte le persone d’Italia, una ad una, e sicuramente aprirebbe gli occhi a molte persone che non vedono o fanno finta di non vedere la realtà della nostra amata Italia.

Il tuo singolo “La mia storia” racconta di una vita tutt’altro che semplice. Il brano è completamente autobiografico o ci sono sprazzi di vita di altre persone (i tuoi cari e amici ad esempio)? Questo brano, inoltre, preannuncia l’uscita di un nuovo album? Quali dunque i tuoi progetti futuri (piccolo spoiler)?

 In “La mia storia” c’è un viaggio a 360 gradi all’interno di me. Mi sono messo completamente a nudo, senza paura del pregiudizio altrui. So bene che è facile giudicare l’uomo nudo quando si è vestiti ma, stavolta, sono sicuro che nessuno dei 56.000 che fino ad ora hanno visto il video su YouTube ha osato giudicare o criticare il pezzo, poiché è una storia di vita vissuta reale con riferimenti alla mia vita, ai miei genitori e a mio fratello. Non è la solita storiella inventata per attirare attenzioni, è tutto vero, è la mia vita, è la mia storia.

Per quanto riguarda il prossimo album, ce n’è uno già bello e pronto! Lo registrai a Milano con la mia etichetta discografica nel novembre scorso: 12 tracce in 5 giorni. Le tracce sono tutte mixate, dovrei solamente recarmi a Milano di nuovo per poter apportare delle piccole modifiche ad ognuna, ma con il casino che c’è ora a causa del coronavirus non so sinceramente quando potrò liberamente tornare nel capoluogo lombardo! Se ci dovessero volere altri 5 mesi come si prospetta (quindi tornare a Milano nel mese di settembre), molto probabilmente farò uscire almeno 2 singoli con video ufficiale su YouTube, i quali saranno loro quindi a preannunciare l’album.

Riguardo ai progetti futuri, posso solo dirti che il mio sogno consisteva nell’usare la mia storia come trampolino di lancio. Penso dunque in futuro di cimentarmi nell’apprendere dai più grandi le migliori strategie di uscita/mercato musicale in modo da ottenere una fan base solida e sempre pronta a rispondere presente alle mie uscite in campo musicale.

Ti ringrazio davvero tanto per quest’intervista !

Ma grazie a te! A presto!

Articolo a cura di Adriana Cinardo

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