Intervista Danilo Rusciano “Tre passi sulla luna”

Danilo Rusciano è un cantautore proveniente da Roma. Sulle scene dal 2002, Danilo ha iniziato a creare musica a 15 anni, facendosi le ossa nella produzione di beats e sperimentando con nuove idee. Il suo stile musicale è molto variegato, data l’apertura mentale dell’artista, e prende spunto da varie influenze, come pop, R&B, musica sperimentale ed elettronica.

Prendi influenze da molti generi: qual è il tuo? 

Ciao Matteo grazie per l’invito, sono un’artista a cui non piacciono molto le etichette.

Nella mia “carriera” musicale ho provato di tutto, ho iniziato col rap per poi finire sul pop.

Ultimamente sto provando con un gruppo che fa progressive fusion, gli Shining Melt, non mi pongo limiti e cerco sempre, per quanto possibile, di spostarmi dalla mia “confort zone”.

C’è un artista in particolare che ti ispira?

Difficile dirlo, ascolto molta musica di continuo e di generi molto diversi.

Sono romano e sento molto l’influenza di grandi artisti cresciuti a poche dozzine di palazzi dal mio: Mannarino, Ultimo, Moro, Carl Brave e il Collettivo 126.

Ma anche i grandi della canzone italiana: Battisti, Rino Gaetano, De Andrè, Stratos ecc.

È una tua caratteristica questo fatto di fare canzoni descrittive (come nel caso di Roma), o è stata una casualità? 

C’e un modo in cui scrivi che ti contraddistingue? 

L’album che sto preparando “Tre passi sulla luna” non è sicuramente un concept album ma, altrettanto sicuramente, avrà una co-protagonista: Roma

Sicuramente in una città come Roma non possono mancare gli stimoli, c’è talmente tanto da vedere, da vivere e da assaporare che potremmo produrre lavori per almeno 10 anni.

La vera capacità però sta nel raccontare quei piccoli particolari che restano nascosti nell’evidenza.

L’umidità dei vicoli trasteverini in una sera d’estate, l’accento romanaccio nell’inglese dei tassisti che accompagnano i turisti in giro per Roma, un trapizzino a Piazza Trilussa.

Cose così quotidiane e particolari.

Come nascono le tue canzoni e come lavori al tuo progetto: hai un team o preferisci lavorare da solo?

Lavoro in gran parte da solo, sopratutto sui testi.

Per quanto riguarda tutta la parte melodica, gli arrangiamenti, mixaggi eccetera mi affido al mio produttore e grande amico Davide Kristo.

Ho sempre registrato nel suo studio il “2000 d.K.

Essendo anche lui produttore e artista ci confrontiamo spesso sui testi, il concept e tutto il resto.

Progetti futuri? 

SStiamo lavorando disperatamente all’abum “Tre passi sulla luna” per farlo uscire entro la fine dell’anno.

AAbbiamo già pronti una mezza dozzina di brani, gli alti sono in attesa di essere arrangiati ed incisi.

HHo presentato in anteprima due brani principe dell’album “Tre passi sulla luna” e “Capannelle” a due importanti festival italiani e ho ricevuto ottimi feedback, i brani mi hanno permesso di accedere alle semifinali in tutti e due i casi. NNon vedo l’ora di farvelo ascoltare.

A cura di: Matteo Frascadore

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