CREPE ALBUM RIVELAZIONE

Irama mostra le crepe della sua anima con un nuovo disco in uscita il 28 agosto.

“Il mercato musicale continua a preconfezionare artisti, come fossero prodotti su uno scaffale. Ma io sono nato con delle crepe e nessuno sarà mai in grado di chiuderle. Quindi se mi chiedi se sono un cantautore, un rapper o una rockstar io non sono niente di tutto questo. Io sono IRAMA”. Presenta così il suo nuovo album Crepe Irama, classe ’95, artista carrerese vincitore della 17ª edizione di Amici e del 69° Festival di Sanremo con il brano La ragazza con il cuore di latta. Dopo il successo di Nera, terzo disco di platino, Arrogante, disco di platinoe Mediterranea, l’ultima figlia, hit di quest’estate in cima alle classifiche, doppio disco di platino, Filippo Maria Fanti sforna un album nuovo, dalle sonorità “multidimensionali”, dalle mille sfaccettature (così si può predire dalle parole del giovane cantante). Sette le tracce, sfumature dell’anima di Irama: Crepe, Bazooka, Mediterranea, Flow, Arrogante, Eh mama eh, Dedicato a te. Ogni canzone rappresenta dunque una crepa che lede il volto di Irama, che lo rende imperfetto ma allo stesso tempo vero, naturale. Delle crepe che spiccano in un mondo fatto di volti plastici, apparentemente perfetti, maschere che non fanno altro che alimentare l’illusione di poter vivere una vita perfetta, in un mondo perfetto. Un mondo in cui gli artisti sono i prototipi della società, fatta di bambole preconfezionate, segnate da etichette e preconcetti da cui non possono liberarsi. Un mondo che, in fondo, ha delle crepe nascoste da una maschera di porcellana, che prima o poi si sfalderà e sbatterà in faccia la vera falsità di una realtà sempre più virtuale, fatta di filtri e corpi sodi, e sempre meno umana e fisica.  

Attendiamo dunque il 28 agosto per ascoltare un album sincero, che faccia riflettere su quanto sia bello vivere alla luce del sole, accettare i propri difetti e mostrarsi agli altri, senza filtri o etichette, per mostrare la vera bellezza che c’è in ognuno di noi. Chissà, magari questo album potrà far riflettere sulla bellezza di vivere dei rapporti veri, con persone vere, con pregi e difetti, vivere una vita vera, fatta di luce e di buchi neri, in cui ognuno di noi possa essere libero di esprimere sé stesso, senza aver paura del giudizio altrui. Forse è un’utopia, o forse questa nuova società è più vicina di quanto possiamo immaginare.

Articolo a cura di Adriana Cinardo    

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