Alla diffusione del virus COVID-19, in rialzo, il Governo ha risposto con copiosa legislazione d’urgenza: attraverso “Decreti Legge”, nonché “Decreti Presidenziali” e “Decreti Ministeriali” attuativi dei primi.

1)D.L. 23/02/2020 n. 6: definisce la “Zona Rossa” (in Lombardia: i Comunidi

Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio,

Maleo, S. Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; in Veneto: il Comune di Vo’), vietandone allontanamenti in entrata ed uscita. Annulla eventi pubblici, viaggi scolastici, concorsi, attività commerciali non di prima necessità ed attività d’impresa; restano i soli servizi essenziali. Specificano il sd. atto:

  • il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) 23 Febbraio 2020: introduce, per chi sia passato in “Zona Rossa”, l’obbligo di comunicarlo all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente;
    • il D.M. (Decreto Ministeriale) 24 Febbraio 2020: firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri sospende i pagamenti dei contribuenti di tali zone;
    • Il DPCM 25 Febbraio 2020: include in “Zona Rossa” Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria e Piemonte. Interdice al pubblico lo sport: che prosegue a porte chiuse. Incentiva attività scolastiche online. Nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano,  Padova,  Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia,  Verona  e  Vicenza sospende gli esami per la patente di guida; gli uffici giudiziari svolgono solo atti urgenti; prescrive accurati controlli sanitari per i detenuti in entrata negli istituti penitenziari; 
    • Il DPCM 1 Marzo 2020: ingloba in “Zona Rossa” le province di Pesaro, Urbino e Savona. Nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona chiude medie e grandi strutture di vendita e mercati nei giorni festivi. In Lombardia e nella provincia di Piacenza chiude palestre, piscine, e centri sportivi, natatori, benessere e termali. Specifica misure igieniche essenziali.

2)D.L. 02/03/2020 n. 9:salvo quanto disposto, regola Cassa Integrazione ed indennità per lavoratori autonomi.Introduce misure di profilassi per Forze di Polizia, Forze armate e Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Varamisure cautelative per medici e paramedici, e per l’assunzione straordinaria di medici.

3)D.L. 4 marzo 2020: fermo quanto già varato, prescrive agli anziani ed agli affetti da patologie di uscire solo per necessità. Estende le misure di prevenzione alle Regioni a Statuto Speciale ed alle Province autonome di Trento e Bolzano.

4)L. 5 marzo 2020 n. 13: recamodifiche apportate in sede di conversione  al  D.L. 

23 Febbraio 2020 n.6. E’ integrato dalla:

• Delibera del Consiglio dei Ministri 5 Marzo 2020: aumenta di cento milioni di euro lo stanziamento già deliberato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

5)D.L. 8 Marzo 2020 n. 11: oltre quanto già sancito,differisce udienze e termini nei procedimenti civili, penali, tributari e militari dal 23 Marzo 2020 in poi; prescrive per tribunali e cancellerie speciali cautele dal 23 Marzo al 31 Maggio (come la celebrazione di riti a porte chiuse). Ad esso è connesso:

• DPCM 8 marzo: chiude le stazioni sciistiche; lascia aperti i luoghi di culto ma sospende ogni cerimonia. Consente attività di ristorazione e bar dalle ore 6 alle 18. Annulla i congedi  ordinari  del  personale  sanitario. Vieta agli accompagnatori dei degenti la sosta in Dipartimenti Emergenze e Pronto Soccorso.

6)D.L. 9 marzo 2020 n. 14:previo quanto già deciso,definisce il reclutamento di medici. E’ seguito da:

Ordinanza 9 Marzo 2020: estende l’applicazione del DPCM 8 Marzo 2020 e la definizione di “Zona Rossa” a tutta Italia; 

• DPCM 9 Marzo 2020: chiude bar e ristorazione al pubblico, con sola possibilità di consegne a domicilio;

7)DPCM 11 Marzo 2020: stante la dichiarazione di emergenza sanitaria nazionale dell’OMS, abroga i provvedimenti dell’8 e 9 Marzo 2020 e prescrive nuove regole fino al 25 Marzo. Chiude parrucchieri e centri estetici. Abilita le Autorità, in caso di urgenza, ad adottare le misure di contenimento previste (come la sorveglianza attiva) e non previste (che saranno ufficializzate con DPCM). Incentiva lavoro agile, ferie, congedi retribuiti, ed il lavoro di industrie e fabbriche fornitrici degli esercizi aperti. Lascia servizi bancari, postali, finanziari ed assicurativi. Limita gli spostamenti a motivi di lavoro, salute e necessità (come fare la spesa), da provarsi con autodichiarazione scaricabile dai siti di Ministero degli Interni e Comuni. Permette sport all’aperto e passeggiate con animali astenendosi dalla vicinanza con terzi, preferibilmente per tempi brevi. Si stimano riscontri in due settimane. Il Dr. Arcuri (già Amministratore Delegato di Invitalia) è nominato Commissario Delegato per coordinare l’emergenza sanitaria col Dr. Borrelli (Capo della Protezione Civile). La violazione delle prescrizioni è punita ex art. 650 Codice Penale con arresto fino a tre mesi ed ammenda fino ad euro 206; i Prefetti si avvalgono delle Forze di Polizia per il rispetto delle norme.

Lucilla Fontana