16 MARZO-L’ULTIMA NOTTE: INTROSPEZIONE E MALINCONIA “LAUREIANA”

Il 19 Maggio uscito 16 Marzo – L’ultima notte, secondo libro di Achille Lauro, che affonda le sue radici nel suo ultimo singolo 16 Marzo, uscito il 16 Aprile. Dopo essersi messo a nudo con Sono io Amleto, libro diviso in tre parti (la biografia di Achille Lauro, i racconti e le riflessioni dei suoi amici e di suo fratello, e 23 opere di artisti contemporanei street e psichedelici che accompagnano la narrazione, facendo diventare il lettore il vero protagonista di un viaggio mentale), l’artista (è impossibile rinchiudere Lauro in una mera etichetta) è pronto nuovamente a mettersi in gioco e a far trasparire i suoi sentimenti senza vergogna. A fregarsene, di nuovo, dei pregiudizi, degli stereotipi, delle etichette e a mostrare l’anima di Lauro De Marinis, senza maschere.

“Un libro che miscela sapientemente letteratura e poesia e che condurrà il lettore in un viaggio a bordo della DeLorean tra passato, presente e futuro. Una “Ultima Notte” descritta in un racconto che narra di stati d’animo, di verità, di visioni, di follia, di consapevolezza e di maturità, di paura e di coraggio.”: queste le parole estratte dalle storie instagram di Lauro. Un Lauro, dunque, che ha il coraggio di guardarsi allo specchio con uno sguardo più maturo, più consapevole, di mettere da parte per un secondo paillettes e boe di piuma per accettare le proprie paure e debolezze, per accettare di essere semplicemente un essere umano. Un coraggio che Lauro aveva già espresso nel suo ultimo singolo, 16 Marzo, brano punk dal retroscena anni ’90 che ha spiazzato i fan e gli haters lasciando in loro l’amaro retrogusto di un amore finito, un vuoto malinconico, una ferita lacerante.

Chissà quale sarà la prossima mossa di un professionista che sa sorprendere rendendo trendy generi musicali e mode ancora estranee alla scena italiana. Intanto ci godiamo l’ultimo libro, cercando di entrare nella sua anima e di comprendere a fondo un artista bohémien che ha conquistato in poco tempo il popolo dello stivale e che sicuramente lascerà un’impronta nel panorama musicale, editoriale e della haute couture dell’Italia.

                                                                                                         Articolo a cura di Adriana Cinardo

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